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«De… Homine Cornuto…»

corna umaneed altre singolari storie narrate nel XVI e XVII secolo da illustri Medici curanti e da valenti Cronisti

di Arturo Viglione


pp. 176, f.to 17×24,ill. col. e b/n,  2015
ISBN 978-88-6550-499-4
€ 15,00

Il titolo del libro, anche se volutamente malizioso, non deve trarre in inganno il lettore. Si tratta di un ponderoso saggio sul “fenomeno corna” che, prendendo lo spunto da descrizioni anatomiche di medici a cavallo fra l’Età barocca e la prima Età moderna, di cui fra l’altro viene sempre riferita un’accurata biografia, giunge a trattare la casistica di Età contemporanea, esaminando anche gli aspetti giuridici e di costume del fenomeno delle Corna Umane.
Nella prima parte del libro l’Autore, tramite l’esame accurato di testi rari, prevalentemente in latino ma anche in volgare del XVI e XVII secolo, che trattano descrizioni e discussioni fra medici dell’epoca più o meno famosi e adottano un metodo classificatorio schiettamente morfologico, descrive gli aspetti anatomo-patologici delle formazioni cornee più diverse, in base alla loro morfologia, alla posizione anatomica, alla loro complessità ed all’età più o meno precoce di insorgenza. Egli riesce a calarsi completamente nella mentalità degli antichi medici, pregiudizi compresi. Infatti, non poco trascurabile appare anche l’aspetto considerato “meraviglioso” del fenomeno, nel senso di essere capace di suscitare meraviglia nell’osservatore cinque-secentesco. Vengono così descritte minuziosamente le corna infantili, le corna umane cefaliche maschili e quelle femminili, di cui i medici dell’epoca tentano anche di stabilire l’eziologia, in genere sulla base delle imperanti teorie umoralistiche, distinguendo corna di origine cutanea o verrucosa e di origine ossea e tentando anche una distinzione fra corna di origine malformativa, malattie e tumori, talora maligni. Per quanto riguarda la terapia i medici del ’500 e del ’600 sono concordi che sia da preferire la chirurgia, associata magari a trattamenti emollienti delle neoformazioni, con prognosi generalmente favorevole.
Nella seconda parte del libro vengono presi in esame gli aspetti giuridici dei cosiddetti “cornuti allegorici o metaforici”, nel senso corrente del temine, che vengono classificati, in maniera si oserebbe dire quasi naturalistica, nelle categorie di tipo “inevitabile o obbligato”, “volontario”, e di tipo “involontario”.

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