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Un tea con Batoni. Curiosità, dimore e collezioni degli inglesi del Grand Tour

Pompeo Batoni grand tour di Francesca Centurione Scotto Boschieri


pp. 160, f.to 17×24, ill. col., ed. bilingue italiano-inglese 2008
ISBN 978-88-7246-915-6
€ 18,00

Pompeo Batoni (1708-1787), vive in uno dei periodi più luminosi e complessi della storia europea, il Settecento, diventando “il più celebrato pittore italiano dei suoi tempi”. Nasce a Lucca, da padre orafo, nel 1708, un anno dopo nascita della Gran Bretagna, con lʼunione di Scozia e Inghilterra, e muore nellʼanno di unʼaltra nascita, quella degli Stati Uniti dʼAmerica (1787). Dal 1727 a Roma, sua città di elezione, dopo aver raggiunto una discreta fama come pittore storico
e di soggetti religiosi, trasforma il suo studio in un ospitale punto di ritrovo per i milordi del Grand Tour, diventando ben presto il ritrattista più conosciuto dʼEuropa. Principi e prelati, aristocratici e lo stesso Papa non rinunciano a possedere un ritratto del lucchese. Per gli inglesi, scozzesi e irlandesi dʼoltremanica farsi ritrarre tra le rovine classiche che avevano amato e studiato nelle loro università oxoniane, in splendide vesti dai vividi colori e dai dettagli preziosi, sarà veramente una moda. E il maestro non rinuncia a registrare i volti e i caratteri della giovane upper class britannica, producendo una grandiosa pinacoteca e repertorio di ritratti ancora oggi visibili per lo più nelle meravigliose residenze del country inglese. Questa guida vuole dunque invitare a un viaggio al contrario, a un grand tour nelle dimore di campagna di quei milordi che commissionarono a Pompeo Batoni oltre duecento ritratti e pitture. Un viaggio allʼinsegna della curiosità per rispondere alle domande: chi erano? Come vivevano? Che gusti avevano? Naturalmente degustando una buona tazza di tea. La pianta che ha cambiato gran parte della loro storia.

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