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INDICE:
Prefazione di Paolo Marchi; Premessa; Molluschi ottòpodi
e decàpodi; Frutti di mare; Crostacei; Pesci strani, rari
e curiosi; Pesce secco; Ancora ricette ed altro; Regolamento della
Comunità Europea su misure tecniche per la conservazione
delle risorse della pesca nel mediterraneo. Appendice: Testo della
presentazione di Aldo Santini per il volume "Di pesce in pesce
2. Pesce Bianco". Indice alfabetico delle ricette ed altro.
Indice alfabetico dei nomi italiani delle specie trattate. Indice
alfabetico dei nomi scientifici delle specie trattate.
Prefazione
di Paolo Marchi: Arnaldo Fazzi è una di quelle persone
che, se non esistessero già, andrebbero inventate. È
riuscito infatti a trasformare una personalissima passione per il
pesce e per il mare, in libri, tre, questo il terzo e purtroppo
ultimo, che sono autentiche, garbate e intense Bibbie del piacere
della tavola e dell'amore verso la natura. Un giorno lessi nella
redazione di una rivista un cartello appeso dal direttore: "Quando
ci sono idee non ci sono problemi". Vero ma solo parzialmente.
Non è sufficiente infatti avere un'idea. Bisogna anche saperla
realizzare, altrimenti l'idea rimane allo stato "gassoso"
di ipotesi e il problema è tutt'altro che risolto. Ecco Fazzi,
come tanti lungo le coste toscane, dà del tu a ogni tonnetto
e sgombro, orata e seppia, gambero e gianchetto, ma in più
sa riversare su carta le sue conoscenze, secondo uno schema molto
pratico, in cui il lettore si ritrova senza fatica. È come
se l'autore si prendesse per mano come un saggio nonno e invece
di leggerci una fiaba, ci raccontasse le magie delle onde e le figure
geometriche che i pesci tracciano nelle acque più o meno
profonde. Il primo libro era dedicato al pesce azzurro che tutti
a iniziare dai medici, ci dicono che dobbiamo assolutamente mangiare
perché fa un sacco bene, ma che molti snobbano perché
è sinonimo di pesce povero. Che sia anche un ottimo pesce
sembra contare poco. In questa Italia conta molto apparire e allora
meglio un'orata di allevamento che fa tanto ricchezza (apparente
visto che al chilo costa meno della mortadella) che un sano, inebriante
tortino di alici e carciofi piuttosto che una "costata"
di tonno al pomodoro e peperoncino. L'orata, quella libera e selvaggia,
la ritroviamo nel secondo libro, quello dedicato al pesce bianco.
Pesce bianco? Certo. Non è un termine diffuso come pesce
azzurro, ma lo si sente andando per moli e per bancarelle. Sono
pesci bianchi quelli per la frittura, quelli per sua maestà
il cacciucco e, più in generale, tutti i cosiddetti pesci
pregiati. Nell'introduzione che lo stesso Fazzi scrisse, annunciava
che a molluschi e crostacei avrebbe dedicato la sua terza fatica.
Ora che vede la luce, penso che deve essere stata una fatica titanica
perché sono passati anni, non mesi. Nell'attesa, il livello
dell'acquolina in bocca, la mia bocca, ha raggiungo livelli incredibili
perché non c'è nulla di più eccitante di una
cosa che pensi arrivi presto e che invece non vedi arrivare mai.
Finalmente, di pesce in pesce riprendendo il titolo della trilogia
"pesciolosa", siamo a Molluschi, Crostacei e altro, a
tutti quei regali del mare che io considero, mi si permetta l'espressione,
sesso puro, sublime piacere del palato e della mente. Intanto non
hanno spine, sempre fastidiose, spesso le pappi in un sol boccone
e sempre presentano forme singolari, buffe e piacevoli a vedersi,
simpatici "mostri" che sembrano usciti dai moderni cartoni
animati. Se un tempo non potevi confonderti tra Biancaneve e un
moscardino, adesso i pupazzi dello schermo sono cugini di tanti
abitanti del mare. E mostro, di bravura, si conferma Fazzi. Prendo
il primo capitolo dedicato a Molluschi, ottòpodi e decàpodi.
Primo esemplare, il polpo. Uno solo? No, Arnaldo ci ricorda subito
che sono cinque: polpo vero o di scoglio, polpo bianco o moscardino,
polpo nero o polpo muschiato, polpessa e, guai confondersi, polpessa
di fondale o di rena. E via con descrizioni e ricette i cui sapori
e umori sembrano uscire dalla carta. E se vi propongono spaghetti
al lupicante non fate una faccia così, è l'astice
e se un giorno prendete un granchio (da mettere nel pancino pancione)
scegliete bene: grancella, di rena o favollo? Effe come favola,
effe come Fazzi.
Dalla premessa
dell'autore: Con questa "trilogia" Di Pesce in Pesce,
mi auguro di essere riuscito nell'intento di far conoscere i pesci
e le loro possibili utilizzazioni, di suggerire idee per cucinare
in libertà e fantasia, senza la costrizione di ingredienti
obbligati e di ricette lucchettate, per gustare il pesce come piú
ci piace, ogni volta nuovo, senza monotona ripetitività,
ma sempre nella tradizione. Questo terzo volume completa, con i
molluschi ed i frutti di mare, il panorama degli animali commestibili
del nostro mare, ma presenta anche ricette piú composite,
dato che, passando di pesce in pesce, le ricette suggerite avevano
quasi sempre un unico ingrediente ittico. C'è un capitolo,
che amo molto, sul pesce secco ed un altro dedicato a quei tanti
pesci che non avevo saputo inserire nei generi e tra le specie via
via esaminate: li ho riuniti tra quelli "rari, strani e curiosi".
Troverete poi consigli di ogni genere, forse anche un po' strampalati,
e considerazioni personalissime, che non pretendo affatto siano
accettate né tantomeno condivise. Mi piacerebbe però
discuterne e perciò comunico la mia e-mail: arnaldo.fazzi@virgilio.it
ARNALDO FAZZI,
ha pubblicato presso la nostra casa editrice la seguente"trilogia":
Di pesce in pesce 1. Pesce azzurro; Di pesce in pesce
2. Pesce bianco; Di pesce in pesce 3. Molluschi, crostacei
ed altro.
PAOLO MARCHI,
radici trentine e natali milanesi, è a Il Giornale dal
gennaio 1980. Da sempre scrive di sport e da sempre adora i grandi
cibi e i grandi vini, passione che dal novembre '99 riversa nella
pagina "Affari di Gola" del quotidiano milanese. Quanto
alla vita privata, la trascorre coccolando i suoi figli, Viola e
Brando Rolando.
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