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La fortuna di Ossi di Seppia, Occasioni
e Bufera è troppo vasta per essere legata a soli fattori
stilistici: è facile percepirla ma difficile circoscriverla;
anche per questo, probabilmente, non è stata sufficientemente
studiata.
Ben oltre i suoi versi più memorabili Montale ha introdotto
in Italia una nuova idea di poesia: la conoscenza per 'barlumi',
l'eros feticistico, la religiosità gnostica e dualista, lo
stoicismo etico si mescolano ai dati metrici, linguistici e culturali
e insieme fanno sistema, realizzando un modello di grande fascino
e di importanza storica.
Dal momento che questa novità ha attraversato la superficie
dello stile per incidere sulle strutture profonde della lirica italiana,
il problema principale per lo studioso non risiede tanto nel reperire
le prove dell'influsso di Montale, quanto nel comprenderle tutte
in una interpretazione unitaria.
Lo scopo del presente volume è l'analisi della figuralità
montaliana, la storia formale della sua ricezione e insieme un'ipotesi
sul loro significato.
GIANLUIGI SIMONETTI (Potenza, 1973), si è
laureato in Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università
di Pisa. Si è occupato soprattutto di poesia contemporanea,
i suoi interventi sono apparsi in volumi miscellanei e in riviste
(Allegoria, Il Ponte, Italianistica).
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