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I miei crinali è un libro appassionante con un filo conduttore pressoché unitario: l’amore e il rispetto per la vita in ogni suo manifestarsi.
Si tratta di sedici storie e altrettante lezioni di vita vissuta sulla montagna pistoiese.
Sullo sfondo di straordinari e variegati paesaggi si snodao storie di vita e di morte, storie di uomini, donne e bambini che spesso, su questi monti, hanno incontrato la morte;
storie tristi e nostalgiche di una cultura morente, e storie ironiche e a tratti divertenti - perché la montagna è anche felicità; ed ancora storie di uomini che incontrano animali e con questi si devono confrontare, e storie di alberi e pietre senza tempo, di luoghi semisconosciuti della montagna pistoiese e dintorni. Sono racconti che evidenziano le fatiche, le ansie, le preoccupazioni di tutti coloro che hanno condotto in montagna una vita con poche comodità e con molti sacrifici e rinuncie, ma anche di tutti coloro che non hanno potuto lasciare i loro crinali, perché la loro vita è disegnata da questi. L’amore per quei monti ha armato la penna dell’autore, che in modo vivace e sincero ha scritto questi sedici “colpi di pennato” per riaprire il sentiero dela memoria, per riaprire un varco che consenta di ricondurci all’interesse per quei monti e ad apprezzarne il profilo estetico e la cultura fatta da cose semplici.
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