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Un'ampia indagine
storica che ricostruisce dall'interno il mondo degli affari nell'Europa
del Cinque-Seicento, rivelando un'organizzazione che, pur rifacendosi
per molti versi alla tradizione medievale, non manca di elementi
di modernità. Il libro ci porta lungo le vie del commercio
internazionale, a contatto con il colorito melieu cosmopolita della
strada che vede affiancarsi ai mercanti, da sempre viaggiatori per
eccellenza, un'umanità varia di ambasciatori, nunzi, architetti,
medici, studenti, eretici, soldati, avventurieri dalle mille risorse.
Lo spazio privilegiato è quello che corre fra Norimberga
e Cracovia, fra Vienna e Praga, fra Breslavia ed il Baltico e ancora
oltre, mentre ad est i confini enormemente dilatati sfumano verso
le lontane foreste da cui provengono merci sempre più richieste
in occidente: le preziose pellicce, quella cera che serve ad illuminare
le chiese della Controriforma non meno che i palazzi nobiliari
E sullo sfondo si avverte il respiro di Lione e di Anversa, le grandi
piazze dell'Europa del Cinquecento dove batte il cuore delle "nuove
del mondo".
INDICE: Un
quadro d'insieme; Da Norimberga a Cracovia; Gli uomini dei fondaci;
Eresia e mercatura; I viaggi dei mercanti; Percorsi d'affetti, percorsi
d'affari; Il principe e i mercanti: i rapporti dei toscani con i
Medici; Indici.
RITA MAZZEI, è ricercatrice presso l'Università
di Firenze. Ha pubblicato diversi saggi e libri sulla Toscana del
Cinque-Seicento e sull'attività dei mercanti italiani in
Europa di questa fase storica.
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