| "Il romanzo poliziesco è un gioco intellettuale, anzi uno sport addirittura. Per scrivere romanzi del genere ci sono regole precise: non scritte, forse, ma non per questo meno rigorose, e ogni scrittore poliziesco che si rispetti le deve seguire". Così scriveva il teorico per eccellenza del romanzo giallo, o meglio del genere poliziesco. In Lost Dog, romanzo d'esordio di Domenico Mazione, gli ingredienti ci sono tutti. Rigorosamente: delitto, investigatore, indagini svolte con sistemi scientifici - certo la professionalità dell'autore lo ha reso infallibile nella precisione dei dettagli offertti al lettore - lo scioglimento finale. Domenico Manzione conosce le venti regole di S.S.Van Dine e le applica tutte, anche l'ultima che elenca le banalità da evitare. E così, questo romanzo accattivante ci rivela sorprese, non solo, come è scontato che sia, nel dipanarsi della trama ma, e forse soprattutto, in ciò che l'autore, profondo conoscitore dei meccanismi giudiziari, lascia trapelare con discrezione, a volte con ironia, sempre rispettando l'appartenenza ad un genere letterario, del suo pensiero sulla pratica della giustizia.
DOMENICO MANZIONE
E' magistrato del pubblico ministero dal 1983. Autore di numerosi saggi tecnici (Il giusto processo, Milano 2001; Il mandato di arresto europeo, Torino 2008), è alla sua prima esperienza narrativa.
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