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Francesca Duranti
Manuale di conversazione
né rissa né noia
pp.
88, f.to 13,5x21, rilegato
ISBN
978-88-7246-948-4
Prezzo
di copertina € 14,00
«Oggi, più che mai, la buona conversazione va imparata.
Ci sono delle regole, come per il bridge,che bisogna codificare. E una volta codificate bisogna imporsele e in qualche modo, garbatamente, imporle agli altri…» |
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| Un pamphlet in 20 regole sul piacere della conversazionee sui vizi che inibiscono questo piacere e questa arte. Non è un elogio della conversazione per così dire “all’inglese”, per la quale la regola di base è “non toccare argomenti scottanti” (niente politica, nessuna opinione troppo accesa…, la noia insomma), ma proprio un manuale per imparare a conversare rispettando le opinioni altrui e cercando però di comunicare le proprie, evitando la rissa.Con ironia l’autrice dipinge nei diversi “tipi”, presentati come esempi in negativo – dei quali non ricalcare i vizi e gli egocentrismi, un ritratto della nostra società logorroica, narcisista e maleducata, per la quale c’è davvero bisogno della riscrittura di regole per un nuovo galateo: qualcosa di formale sì, ma non di formalistico e soprattuttoprivo di qualsiasi foga moralista; solo sane regole la cui semplice applicazione, anche se non del tutto compresa, riesce a dare comunque utili fruttiper poter godere di uno dei piaceri, forse l’unico non evanescente, della vita.
LE REGOLE DEL GIOCO:
I. Abbi la piena consapevolezza.
II. Fatti capire.
III. Non lanciare la palla fuori campo.
IV. Non insistere quando la palla non può essere raccolta.
V. Quando sei tu a raccogliere la palla, gioca quella palla.
VI. Non escludere nessuno.
VII Non praticare l’accanimento terapeutico.
VIII. Non fare la gallina.
IX. Non comunicare il tuo bollettino medico.
X. 2 minuti per lo sketch vanno bene, ma stiamoci attenti.
XI. Anche per il contributo informativo vanno bene 2 minuti, ma fai attenzione.
XII. Non allungare il brodo.
XIII. Lascia stare l’agnello.
XIV. Attenzione al doppio racconto.
XV. Scegli bene.
XVI. Non conversare con chi vive in cassaforte.
XVII. Non facciamo caricature alle persone.
XVIII. Nessuno è onnisciente.
XIX. Considera la questione delle terapie.
XX. La conversazione nella coppia.
Francesca Duranti è nata a Genova e vive tra la campagna lucchese e New York. Scrittrice di successo, ha pubblicato i romanzi La bambina (LaTartaruga, 1976 e 1985),Piazza mia bella piazza (La Tartaruga1978), e si è affermata in Italia e nel mondo con il romanzo La casa sul lago della luna (Rizzoli,1984). Ha pubblicato poi Lieto fine (Rizzoli,1987), Effetti personali (Rizzoli, 1988), Ultima stesura (Rizzoli,1991), Pro getto Burlamacchi (Rizzoli, 1994), Sogni mancini (Rizzoli,1996) e per Marsilio Il comune senso delle proporzioni (2000), L’ultimo viaggio della Canaria (2003) Come quando fuori piove (Marsilio 2006) Un anno senza canzoni (2009). Tra gli altri, Francesca Duranti ha vinto il Premio Bagutta, Martina Franca, Basilicata, Super Campiello, Città di Milano, Hemingway, Rapallo, Castiglioncello e, in Francia, il Prix des lectrices de «Elle» (Rouen).
I suoi romanzi sono stati tradotti in diciotto lingue
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