|
Verso la metà degli anni '60, dopo una lunga trattativa,
la Soprintendenza entrò in possesso della storica dimora cittadina
della famiglia Mansi. Dopo decenni di lavori, iniziati nel 1961
poco dopo l'acquisto, il palazzo si è trasformato in istituzione
museale aperta al pubblico, dove fastosamente decorato da affreschi,
mobili, arazzi e paramenti di seta, vero museo nel museo, accoglie
una completa e organica esposizione di ricche collezioni artistiche
cittadine e un nucleo straordinario di dipinti che rispecchiano
un'ampia gamma di scuole pittoriche. L'ambiente veneto è degnamente
rappresentato da Tintoretto, Veronese e Tiziano; vengono poi le
scuole meridionali e romane con grandi quadri da parata di Salvator
Rosa, e Luca Giordano. Il gruppo più cospicuo è quello dei toscani
rappresentato da Beccafumi, Pontormo, Bronzino, con la serie dei
ritratti, e da Andrea Del Sarto. Questi sono i temi principali percorsi
da questo volume.
INDICE: Un palazzo diventa museo; Il palazzo
del Seicento: L'origine della famiglia Mansi, La fabbrica del
palazzo (1687-1691), La decorazione a fresco, L'arredo e la quadreria
del Seicento, I contemporanei lavori alla villa di Segromigno. Le
trasformazioni del Settecento: Il palazzo nel Settecento, La
galleria del Tofanelli, La quadreria Parensi, I contemporanei lavori
alla villa, Il palazzo tra Ottocento e Novecento. Appendice documentaria:
Alcuni dipinti menzionati negli inventari, Inventari. Guida agli
appartamenti monumentali. Bibliografia.
|