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Opera fondamentale opera per la storia e la critica
d’arte
lucchese e non solo, Lucca e la sua terra. Paesaggio urbanistica
architettura viene oggi riproposta nella stessa forma grafica che
ebbe nella prima edizione del 1967, per la sua ancora indubbia
validità scientifica, come per la coerenza e qualità grafica,
e per il suo imperituro fascino. Il volume propone un lucido lavoro
di ricerca, fuori da connotazioni meramente erudite, legando dentro
una stessa analisi storia, architettura e arte, paesaggio, contesti
socio-culturali in una vista d’insieme ancora oggi, a oltre
trent’anni di distanza, valida.
L’opera che si articola in una ricca galleria di fotografie
di monumenti e scenari lucchesi con attenti commenti critici, completata
da un cospicuo nucleo di documenti fotografici storici, fu realizzata
da Pier Carlo Santini, insieme autore ed editor, con una passione
intellettuale pari al rigore filologico, e proprio per queste ragioni
riesce a proporre in una ragionata e dettagliata prospettiva la
singolarità e l’armonia della civiltà lucchese.
Nella folta biblioteca di studi lucchesi, questo libro conserva
un posto di sicuro rilievo: esso è senza dubbio una testimonianza
di consapevole attaccamento agli scenari di una vita culturale
e sociale sempre vissuta con generosa intensità e modello
di visione non ristretta del ruolo e dell’immagine, inconfondibile
e pure molteplice di una città in cui Santini si è riconosciuto
due volte: per nascita e per scelta di cultura e di vita.
PIER CARLO SANTINI
Nato a Lucca nel 1924, ha frequentato presso l’Università di
Pisa la scuola di Carlo Ludovico Raggianti, al cui insegnamento è debitore
del metodo di lavoro e dell’indirizzo.
Con Ragghianti ha collaborato dal 1952 alla redazione della rivista «seleArte»,
ha collaborato inoltre con molte altre testate giornalistiche («L’Espresso», «Fiera
Letteraria», «Il giornale dell’arte», «Il
Giornale», «La Nazione»).
A Milano per le Edizioni di Comunità ha diretto le collane
di architettura e arti figurative e la rivista «Zodiac».
Rientrato a Lucca nel 1964 ha dedicato alla città molti
dei suoi scritti, si è occupato inoltre di scultura e ha
curato numerose significative mostre d’arte collettive e
personali, contribuendo a portare la città in un più ampio
circolo espositivo. Dal 1981 fino alla sua morte nel 1993 è stato
direttore scientifico della Fondazione Centro Studi sull’Arte
Licia e Carlo Ludovico Ragghianti, alla quale ha donato la sua
biblioteca.
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