LA ROSA

Graziano Maffei

L’utopia di Markus

pp. 184, f.to15X21
ISBN 978-88-7246-615-5

Prezzo di copertina € 15,00

L’Autore esordisce nella narrativa con questo romanzo per il quale non è facile formulare definizioni, sicché il lettore verrà ad ogni pagina tentato di crederlo un giallo, oppure una spy story, o forse solo un racconto sospeso tra realtà e fantasia, dovendo di continuo riaggiustare il tiro.
Ma, andando avanti, gli sarà chiara la più autentica essenza dell’opera, le ragioni vere che hanno sospinto lo scrittore. Sono le ragioni della pace che, precedute da una inesorabile analisi anche politica, costituiscono alla fine la pacata riposta all’invettiva di chi predica l’odio e la guerra.
Così, può essere che il lettore scopra un pertugio, un passaggio all’inizio nascosto, dal quale gli arriverà, distinta e tranquilla, una voce. Provi ad ascoltarla: e se gli sembrerà che parli d’amore non se ne meravigli troppo.

Graziano Maffei tra i più noti avvocati penalisti italiani, è nato in Emilia e vive in Toscana.
Si è occupato prevalentemente di criminalità organizzata ed ha preso parte ai processi che, da oltre quarant’anni, segnano la cronaca giudiziaria del Paese: dalla lontana vicenda dell’Assbanane e del ministro Trabucchi, allo scandalo del Number One, al caso Lavorini, alla congiura della «Rosa dei Venti», fino ai sequestri di persona ed ai maxiprocessi di mafia e di camorra, alla strage del Treno 904 ed ancora alle stragi mafiose di Firenze, Roma e Milano, e all’omicidio Dalla Chiesa. Ha anche difeso la donna nota come la ‘Circe della Versilia’ ed alcuni imputati di Mani Pulite.
È rimasto memorabile il contro interrogatorio a cui nel primo maxiprocesso di Palermo sottopose Tommaso Buscetta, con una sequenza che Leonardo Sciascia, quel giorno presente in tribuna stampa, riporta testualmente in «A futura memoria» e che venne poi utilizzata in alcuni films.


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