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Il mio amico Chet. Storia un po’ vera un po’ no del processo a Chet Baker

processo a chet bakerdi Domenico Manzione


pp. 152, f.to 13,5×21, 2011
ISBN 978-88-6550-077-4
€ 14,00

Non tutti sanno che le Mura di Lucca nascondono un cuore che batte al ritmo di Jazz. E’ uno dei protagonisti della musica in controtempo “made in Lucca” è stato il grande trombettista americano Chet Baker.
Musicista dal volto d’angelo ma dalla vita turbolenta, sopratutto a causa dei suoi famigerati problemi di droga, Baker (Yale, 23 dicembre 1929 – Amsterdam, 13 maggio 1988) arrivò in Toscana alla metà degli anni ’50. A Lucca era ospite fisso all’Hotel Universo, camera n. 15 dove, seduto sul davanzale della finestra, spesso suonava la tromba, e in Versilia i suoi fan lo seguivano alla Bussola di Focette e al vicino Bussolotto, l’afterhours dove tiravano tardi al suono di fantastiche jam session.
Ma impresso nella memoria collettiva di tutti i lucchesi, è senz’altro il periodo della sua detenzione nel carcere di San Giorgio dove scontò ben sedici mesi di reclusione. Nemmeno qui, tuttavia, cessò la passione di Baker per la musica e per il suo strumento, la tromba: quotidianamente una piccola folla riunita sulle mura di fronte al carcere, poteva emozionarsi sulle note del grande Chet che si liberavano dalle finestre della prigione.
Questo libro ripercorre la lunga e complessa vicenda giudiziaria di questo affascinante e controverso musicista, affiancando la storia verosimile e coinvolgente di un giovane appassionato di musica e suo grande fan. Anzi, suo amico.

 

ebook disponibile in pdf su Torrosa.it

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