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Un angelo tra le belve di Sant’Anna

Strage sant'Anna di stazzemadi Federico Binaglia

Prefazione del Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz


pp. 176, f.to 13,5×21, 2016
ISBN 978-88-6550-516-8
€ 14,00

“Attraverso la storia della famiglia Edifizi e di Peter Sauer, Binaglia iscrive le vicende individuali nel contesto più ampio della storia di Sant’Anna di Stazzema e della guerra, con un linguaggio forte ed evocativo.
Il romanzo di Binaglia non semplicemente aiuta a mantenere
viva la memoria rievocando i fatti di Stazzema nella loro tragicità, ma offre anche un messaggio di speranza, di riconciliazione e di pace, grazie alla figura complessa e positiva di Peter Sauer, il soldato tedesco che riesce a trarre in salvo nove bambini dalla fucilazione.
Con questo bel romanzo Binaglia rende giustizia a Sant’Anna di Stazzema non come il luogo della tragedia, ma come simbolo del perdono da cui l’Europa intera dovrebbe
saper attingere.„
dalla prefazione
del Presidente del Parlamento Europeo  Martin Schulz

 

Federico Binaglia laureato in Scienze Politiche all’Università di Pisa; è giornalista pubblicista e svolge attività di consulente nel campo della comunicazione
pubblica e istituzionale e della responsabilità sociale d’impresa.
è stato per dieci anni Sindaco di Montignoso, Comune sulla Linea Gotica, medaglia d’oro al Merito Civile, in Provincia di Massa Carrara.
L’intitolazione di una strada ai due fratellini Edifizi, vittime insieme alla loro mamma dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, avvenuta durante il suo secondo mandato di Sindaco, lo ha spinto a cimentarsi nella scrittura
di questo romanzo, che rappresenta il suo esordio letterario.
Il racconto dell’episodio realmente accaduto della SS buona che salvò la vita di nove bambini (dei centoventi minori di dodici anni assassinati) durante l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, testimonia che, in qualsiasi contesto, anche in quelli più ideologizzati e perfino militarizzati, esiste sempre per il singolo la possibilità di ascoltare la propria coscienza e prendere le distanze dalla barbarie in nome del principio universale del rispetto del valore della vita.

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