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Boiardismo ariostesco Presenza e trattamento dell’ “Orlando innamorato” nel “Furioso”

di Giuseppe Sangirardi


pp. 360, f.to 15×21, 1993
ISBN 978-88-7246-138-9
€ 18,08

 

Studiare i rapporti che legano, in modo vitale, il Furioso all’Innamorato significa imboccare una serie di percorsi critici differenziati, ma tutti convergenti nel luogo di definizione di quei due oggetti. Significa, dunque, anzitutto rintracciare e analizzare le forme di presenza dell’uno nell’altro testo, distinguerne i livelli e i modi di strutturazione (perché si tratta di presenze non sparse e saltuarie, ma fittamente addensate su tutti i piani di codifica dell’opera); qualificare il modello dell’Innamorato, e quindi il suo ruolo, in rapporto sia ai testi dello stesso genere sia a quelli di genere diverso, che comunque i casi della storia letteraria impongono all’attenzione dell’Ariosto “epico”; collocare l’Innamorato e ilo Furioso rispetto a un orizzonte di fruizione, quello cortigiano, che, condizione prioritaria della loro esistenza, contribuisce in larga parte a definire la natura del loro rapporto. A ciascuna di queste operazioni corrisponde una diversa linea di approccio metodologico: si va dalla critica dell’intertestualità all’analisi stilistica, dalla teoria e storia dei generi allo studio della ricezione.

 

Giuseppe Sangirardi (Carbonara di Bari 1968) è perfezionando in letteratura italiana presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Si è occupato di Ariosto e di Leopardi satirico.

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