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La ‘Gran Botta’

Gran Bottadi Oriano Landucci

pp. 376, f.to 13,5×21, 2016
ISBN 978-88-6550-552-6
€ 15,00

La ‘Gran botta’ del 1430 sul fiume Serchio tra Lucchesi e Fiorentini offre al lettore l’articolazione della storia, ma non tanto quella ufficiale vissuta dai potenti e dagli stessi scritta, quanto quella vista e vissuta direttamente dal popolo e che non è stata mai riportata né dai cronisti contemporanei, né dagli storiografi dei secoli successivi. è, insomma, la storia delle tribolazioni quotidiane di un popolo rassegnato a soffrire e che non sapeva distinguere il male minore tra la carestia, la miseria, la peste, gli straripamenti del Serchio o l’arrivo di un esercito di pisanacci o di maliditti fiorentini. Era un popolo consapevole della propria precarietà e disposto anche ad accettarla supinamente. Ma una cosa quel popolo non avrebbe mai permesso e per quella cosa era pronto a combattere e a trovarsi tutt’uno con quella parte cittadina ricca e nobile di Lucca drento: era la libertà per Lucca, la libertà per la propria patria.

 

Oriano Landucci nato a Lucca, dopo un’esperienza di lavoro presso l’Inps, nel 1975 vince il concorso presso la Banca del Monte di Lucca, dove ha lavorato per 31 anni ricoprendo vari incarichi di responsabilità. Il peso del lavoro e una famiglia numerosa (tre figli) non gli hanno impedito di impegnarsi nel volontariato e in particolare di dedicarsi attivamente alla gestione di problematiche locali legate all’ambiente. Dal 2009 è membro nell’Organo di indirizzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, all’interno della quale è anche coordinatore del Comitato Investimenti, e dal 2016 è Presidente della Fondazione stessa. Negli ultimi anni si è dedicato alla sua passione per la scrittura e la ricerca storica. Nel 2009 ha pubblicato Nero nero e rosso cremisi. Amori intrighi e politica nella Lucca del ’600; nel 2015 Capolavori in viaggio. Il cardinale Alderano Cybo e l’architetto Domenico Martinelli tra Roma, Massa e Lucca.

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