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La pianella di Scarpinello Tassoni e la nascita dell’eroicomico

di Maria Cristina Cabani


pp. 312, f.to 15×21, 1999
ISBN 978-88-7246-360-4
€ 18,02

 

Questo libro indaga i rapporti fra Tassoni e l’epica cavalleresca. Al centro del suo discorso è dunque l’intertestualità, intesa come elemento costitutivo dello stesso genere eroicomico. Il filo che il libro dipana parte infatti dall’accertamento dei complessi rapporti che il Tassoni critico e autore intrattiene con i moderni classici, Ariosto e Tasso, e dopo aver attraversato l’ampio territorio dei classici antichi e della loro riscrittura da parte dei contemporanei, giunge a definire i caratteri e le modalità di quell’intertestualità parodica, bilanciata fra storia e letteratura, cronaca e retorica, che costituisce il segno precipuo dell’operazione eroicomica.

 

Maria Cristina Cabani insegna Letteratura Italiana all’Università di Siena. Si è occupata di epica in ottava rima, dalle sue origini (Le forme del cantare epico-cavalleresco, Lucca, Pacini-Fazzi 1987), alla sua fortuna cinquecentesca (Costanti ariostesche, Pisa 1990; Fra omaggio e parodia. Petrarca e petrarchismo nel “Furioso”, Pisa 1990) fino al suo tramonto nella parodia eroicomica (Gli amici amanti, Napoli, Liguori 1995).

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