Top Navigation

La Rosa. Favola

Giulio Cesare Cortese

edizione critica a cura di Andrea Lazzarini

pp. 496, f.to 17×24, ill. b/n, 2018 
ISBN 978-88-6550-628-5 – Titolo disponibile anche in digitale sulla piattaforma Torrossa
€ 30,00

La Rosa (1621) è la prima opera teatrale composta interamente in napoletano; assieme al Cunto de li Cunti di Giovan Battista Basile, essa è uno dei capolavori della letteratura dialettale seicentesca. Muovendosi sempre sul sottile confine che separa emulazione e parodia, Giulio Cesare Cortese si misura con autori del calibro di Aretino, Guarini, Della Porta e Buonarroti il Giovane, contaminando però la lezione dei maestri del teatro cinquecentesco con spunti che gli derivano dalla coeva Commedia dell’Arte. Quella che ne risulta è un’opera di strepitosa novità e irriducibile vivacità espressiva, destinata a un successo durato più di due secoli.Della Rosa si propone qui la prima edizione moderna, fondata sulla recentemente riemersa editioprinceps dell’opera. Il testo critico è corredato da una traduzione a fronte e da un ampio commento a piè di pagina. Questi due strumenti sono pensati per funzionare sinergicamente: la traduzione fornisce un primo aiuto al lettore anche del tutto inesperto del dialetto napoletano seicentesco; il commento ambisce invece a una capillare spiegazione del testo.

Andrea Lazzarini si è formato presso la Scuola Normale Superiore e l’Università di Pisa. La sua attività di ricerca si concentra sulla letteratura italiana del Cinque e del Seicento, con brevi escursioni novecentesche (Montale, Fenoglio). Ha lavorato soprattutto sulla produzione italiana di Alessandro Tassoni, Giovan Battista Marino, e su quella dialettale di Giulio Cesare Cortese e Giovan Battista Basile; si è inoltre interessato alla storia linguistica, alla ricezione cinque e seicentesca di Petrarca, e alle relazioni tra letteratura e arti figurative nella Napoli del XVII secolo. È segretario di redazione della rivista «Studi secenteschi»

Comments are closed.