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Percorsi ottocenteschi

di Grazia Melli


pp. 152, f.to 15×21, 1997
ISBN 978-88-7246-280-5
€ 11,36

 

La percezione del ruolo profondamente originale assunto dal poeta e più in generale dal letterato nell’età moderna anima gli scritti foscoliani studiati nella prima parte di questo volume. La prosa dell’Ortis presuppone la consapevolezza di un rapporto nuovo fra scrittore e pubblico e il riferimento al modello dei classici, da Omero a Callimaco a Catullo a Virgilio, che permea la stringata raccolta delle Poesie, implica la ricerca di un linguaggio calato nella tradizione e insieme aderente alla sensibilità dell’uomo moderno. A questa ricerca Foscolo connette la proposta del ruolo attivo che l’intellettuale è tenuto ad assumere nel processo di costruzione della realtà nazionale. Su questa linea avviene il racconto con la seconda parte di questo volume, in cui sono illustrati temi più strettamente connessi alla cultura del pieno Risorgimento: il rapporto fra lingua e dialetti, così come affrontato da Cattaneo e da Tenca, e il modello di stato unitario che, negli scritti giovanili, Alessandro D’Ancona propone alla luce di una ideale ricostruzione della politica culturale di Lorenzo il Magnifico.

 

Grazia Melli insegna Storia della Letteratura Italiana all’Università di Pisa. Nel corso dei suoi studi si è prevalentemente occupata di problemi di storia della cultura, con particolare riguardo ai rapporti tra lingua e ideologia, nel ‘400 (Bernardino da Siena) e nel primo ‘800 (Cantù, Nievo). Ha pubblicato inoltre saggi sul Conciliatore e su Manzoni ed ha curato per Rizzoli l’edizione della Storia della letteratura italiana di Francesco De Sanctis.

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