
di Lamberto Serafini
pp. 70, f.to 13,5×21 ,ill. b/n, 2026ISBN 979-12-5716-091-3
€ 12
Sono novelle “amare”, perché l’autore è – razionalmente – pessimista: la sua visione critica del mondo lo induce a previsioni catastrofiche sulla sorte dell’umanità, visto che “un imbecille”, prima o poi, “inavvertitamente ma non troppo”, andrà a premere il “bottone rosso” dell’autodistruzione. Invero, considerati i tanti conflitti in corso, ancor più numerosi e gravi di quelli che già avevano indotto papa Francesco a parlare di ‘terza guerra mondiale a pezzi’, e considerata la corsa al ‘riarmo’, diviene comprensibile quella che Serafini, in conversazioni private, avverte e preannuncia come la disperazione dell’Uomo (sapiens) di fronte al pericolo atomico. Sono però anche novelle “da amare”, perché parlano della vita, la vita della natura in tutte le sue forme, minerale, vegetale e animale, che Serafini – sentimentalmente – ama immensamente, in particolare quella porzione della natura costituita dagli “umani”. A Del Carlo




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