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I Sigarii dell’Isola di Capraia. Dalla produzione domestica all’impianto della Regia Manifattura Tabacchi e oltre

di Fausto Brizi


pp. 104, f.to 21×23,ill. b/n , 2026
ISBN 979-12-5716-095-1
€ 18

Nel 1861 fu eretta una piccola manifattura tabacchi a Capraia per dare occupazione alle famiglie di contrabbandieri e combattere il traffico illecito che s’irradiava dall’isola, successivamente chiusa, nel 1867, con effetti devastanti sulla poverissima popolazione isolana”. Questa concisa annotazione, tratta da un originale studio di Luca Garbini, riassume efficacemente la breve parabola del sigarificio capraiese evidenziando sia le principali ragioni della sua istituzione che le pesanti conseguenze economiche causate dalla sua chiusura. Ma la produzione domestica dei sigari, il loro contrabbando e, infine, la creazione della regia manifattura tabacchi di Capraia da parte dell’allora neo-costituito Regno d’Italia sono tutti episodi di una storia economica locale che meritavano di essere indagati più diffusamente e ricomposti con la necessaria meticolosità allo scopo di proporre al lettore odierno un quadro storico di riferimento sufficientemente organico e comprensibile. Così facendo, è emerso, in analogia ad altre manifatture tabacchi di quel tempo, l’importante ruolo esercitato dalle giovani donne dell’isola che, in qualità di operaie, costituivano la stragrande maggioranza della forza lavoro impiegata nella produzione dei sigari di Capraia.

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