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Il denaro è cipria

Avventure e amori del conte Ottavio Sardi cittadino del Settecento, prete mancato a Lucca, banchiere a Amsterdam, colono in America

di Giulio Giustiniani

pp. 516, f.to 13,5×21, 2022

ISBN 978-88-6550-840-4
€ 24

1790. Mentre per l’antica Repubblica aristocratica di Lucca si apre l’ultimo decennio di indipendenza prima della bufera napoleonica, nella Guiana olandese muore Ottavio Sardi, patrizio lucchese e conte del regno di Polonia. Prete mancato a Lucca, banchiere a Amsterdam, colono in America.
Questo libro è il racconto delle tre vite di un cosmopolita del Settecento, cittadino sfortunato di un secolo che si credeva fortunatissimo, un diario scritto sui tavoli dei cambivalute e nei palazzi patrizi, nei salotti, nelle piantagioni di cotone, tra mille incontri con un’indimenticabile folla di personaggi, cicisbei, virtuosi del canto, monache, seduttrici, schiavi e predicatori.
Di lui rimangono 666 lettere redatte in pessima calligrafia e scritte quasi sempre in un francese arcaico e ridondante: 147 inviate da Modena, 519 da Amsterdam, 45 da Demerari.
Donate dagli eredi all’Archivio di Stato di Lucca, insieme a tutti i documenti della famiglia, lì stanno nelle loro brave filze rivestite di cartoncino rosso rifilato in tela beige. Sono scritte per lo più con inchiostro di seppia, e in un corsivo sottile che si modifica negli anni facendosi sempre più stretto e contorto.

Giulio Giustiniani, giornalista. È stato caporedattore della “Nazione”, vicedirettore del “Resto del Carlino”, vicedirettore del “Corriere della sera”, direttore del “Gazzettino”, direttore responsabile e tra i fondatori de “la 7”, e dell’agenzia multimediale “Apcom”. Studioso di storia del costume, nel 2011 ha pubblicato il romanzo autobiografico Il sangue è acqua (Maria Pacini Fazzi, due edizioni). è scomparso nel settembre 2022.

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