di Loredana Giannini
pp. 106, f.to 13.5×21, 2026
ISBN 979-12-5716-072-2
€ 12
Attraverso gli occhi di una bambina ti racconto i giochi, le sfide quotidiane, la natura così come le difficoltà, i turbamenti interiori, i conflitti. Gli anni ’60 furono anni in cui ancora si respirava aria di civiltà contadina per lo meno nelle campagne della lucchesia. Il boom economico e le conquiste sociali segneranno poi definitivamente gli anni ’70.
Questa è la storia di una bambina che vive questi anni e che, come tanti, attraversa questa epoca e, nonostante le difficoltà, coltiva una grande gioia di vivere.
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…La forza di questo libro sta proprio nel non idealizzare il passato, ma nel restituirne la complessità vissuta. Nei giochi, nelle processioni, nelle corse in bicicletta, nelle relazioni intense e talvolta conflittuali, nei silenzi e nelle regole non dette, si riconosce un mondo che non è più il nostro, ma che continua a parlarci. Un mondo che ha formato intere generazioni e che ha lasciato tracce profonde nei modi di sentire, di abitare lo spazio, di vivere le relazioni.
Ogni episodio, ogni gioco, ogni paura, ogni scoperta si colloca dentro un tempo preciso, dentro un paesaggio sociale e culturale che merita di essere riconosciuto.
È in questa intersezione tra biografia e storia che il libro trova il suo senso più profondo: non come semplice rievocazione di “com’era una volta”, ma come domanda rivolta al presente su chi siamo diventati, su cosa significa crescere, su cosa resta, dentro di noi, di quei campi aperti, di quelle corti, di quell’Italia in transizione. (dalla postfazione)




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