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Rita Levi Montalcini

di Marcella Filippa


pp. 84, f.to 12×16,5, 2017
ISBN 978-88-6550-619-6
€ 8,00
Nella collana Italiane, dedicata alle figure di donne che per il loro impegno culturale, politico, civile, umano hanno dato il loro apporto alla storia del nostro Paese, non poteva mancare un volume su Rita Levi Montalcini.
L’autrice Marcella Filippa, che la conobbe personalmente, ci offre un ritratto approfondito, e per certi versi inedito, di questa icona dell’eccellenza nella ricerca scientifica,  Premio Nobel per la Medicina nel 1986; la scienziata che lungo tutto l’arco della sua lunga vita si dedicò indefessamente alla ricerca nel campo appassionante e in parte ancora ignoto delle neuroscienze. Ma ci offre anche l’altro grande aspetto della sua personalità: quello di donna che agisce instancabilmente per la giustizia nei confronti delle donne, il loro riconoscimento e la crescita nel mondo della ricerca, della cultura e della società civile, fino alla creazione di una fondazione rivolta a sostenere giovani studentesse africane.
Infine, con la figura di scienziata e di donna di grande impegno, l’autrice intreccia con delicatezza la vicenda familiare e personale, il mondo degli affetti, le convinzioni, i gusti e le predilezioni di questa “piccola signora dalla volontà indomita e dal portamento di una principessa” come la descrisse Primo Levi.
MARCELLA FILIPPA vive e lavora a Torino. Storica, saggista, traduttrice, giornalista pubblicista, vincitrice di premi
letterari, ha diretto mostre, realizzato sceneggiature per documentari, tra cui la Vera storia di Marianne Golz, coordinato
progetti europei. Consulente di case editrici, responsabile di collane editoriali sulla storia delle donne e sul pensiero
femminile europeo. Ha pubblicato numerosi libri di storia del Novecento, in particolare sul tema del razzismo e di storia
delle donne, tradotti anche all’estero, e ha curato volumi collettanei. Direttrice della Fondazione Nocentini, è stata a lungo
docente all’Istituto Europeo di Design. Collabora con università e istituti culturali internazionali. Tra i suoi libri: Avrei
capovolto le montagne, Dis-crimini, La morte contesa, Donne a Torino nel Novecento.
Ama in particolare: il cielo della Val Susa, il mare di Punta Licosa, fare torte per gli amici, i ciclamini bianchi d’inverno,
il delicato profumo del gelsomino, il colore viola, collezionare bottoni e vagabondar per mercati appena può.
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